Molecular Tumor Board Logo

Il MITO Molecular Tumor Board è un progetto nascente a trazione MITO Young.

La nostra idea è quella di costruire una piattaforma virtuale nella quale, un team di professionisti, si riunisce periodicamente per condividere le proprie conoscenze e fornire una corretta interpretazione e gestione del dato molecolare ricavato da pazienti con neoplasie della sfera ginecologica.

INTRODUZIONE

I progressi nel campo della genetica e della genomica tumorale uniti alla sempre maggiore diffusione in ambito clinico di tecnologie come il Next Generation Sequencing (NGS) costituiscono l’attuale volano dell’innovazione in oncologia.

L’identificazione di alterazioni molecolari in alcuni sottogruppi di pazienti affetti da una specifica neoplasia solida ha portato alla luce forme tumorali cosiddette “oncogene addicted” in cui la nascita, crescita e progressione di malattia è dipendente da determinati pathways biologici. Queste conoscenze unite al parallelo sviluppo di farmaci a bersaglio molecolare, ovvero capaci di interagire con uno specifico target biologico, stanno aprendo la strada alla medicina personalizzata.

Con il nuovo paradigma in essere, l’approccio One-Size-Fit-All è stato progressivamente sostituito da uno tailored, per cui la miglior strategia terapeutica adatta al singolo paziente viene pianificata sulla base di dati inerenti le canoniche caratteristiche clinico-patologiche di malattia unite ai più innovativi dati molecolari, in particolare quelli derivati dall’analisi di NGS.

Le sfide aperte dall’oncologia mutazionale sono molteplici e in parte legate alla gestione di informazioni nuove e complesse che implicano il possesso di expertise specifiche.

L’istituzione dei Molecular Tumor Board (MTB) si propone come strumento di governance della complessità introdotta dall’oncologia mutazionale, portando al tavolo di discussione multidisciplinare nuove figure professionali tra cui genetisti, biologi molecolari ed esperti di gestione di dati omici. La collaborazione tra specialisti infatti è e sarà fondamentale per una corretta gestione del dato molecolare e la sua integrazione con i dati clinico-patologici classici per un’ottimale gestione del programma terapeutico del singolo paziente.

Le problematiche correlate all’implementazione dei MTB riguardano l’identificazione, a livello regionale, dei centri candidati ad ospitare questi organi, difficoltà che viene accentuata dall’assenza delle Reti Oncologiche nella maggioranza delle regioni italiane. Inoltre, l’assenza del singolo specialista nel centro identificato ad ospitare il MTB potrebbe costituire un limite alla multidisciplinarità del Board stesso. A tali problematiche di natura organizzativa si aggiunge la complessità della gestione di pazienti con patologie relativamente rare per incidenza, come quelle della sfera ginecologica, che necessitano di una elevata expertise clinica ovvero di personale altamente specializzato la cui formazione sia in continua evoluzione.

I tumori ginecologici, in particolare i tumori epiteliali dell’ovaio, pur essendo classificati nell’ambito dei tumori rari, sono tra le principali cause di morte per patologia oncologica e rappresentano un importante unmet clinical need che richiede un ampliamento di conoscenze, in particolare in ambito di genetica e biologia molecolare.

La proposta: il Virtual Molecular Tumor Board (vMTB) by MITO e lo studio GYNGER

Il progetto prevede la costituzione di un virtual Molecular Tumor Board (vMTB) di tiratura nazionale rivolto alle patologie oncologiche della sfera ginecologica correlato ad uno studio clinico osservazionale GYNGER che raccoglierà i dati genomici per integrarli con quelli clinici in un disegno retrospettivo-prospettico.

Il progetto, così come verrà presentato, rappresenta un tentativo originale e unico in Italia di costituzione di un molecular tumor board nazionale, virtuale e riservato ad uno specifico gruppo di neoplasie. L’ambizione della proposta si poggia sulle solide fondamenta di un gruppo cooperativo nazionale già esistente che da decenni rappresenta un cruciale network per specialisti medici, biologi, genetisti che in Italia si occupano di tumori ginecologici

L’organizzazione

I professionisti facenti parte del gruppo italiano MITO che manifesteranno interesse alla presente iniziativa, chiedendo di aderire al vMTB, verranno organizzati in 5 gruppi di 10 persone (Gruppi Leader), indicativamente costituiti da:

  • Oncologi medici n.3
  • Ginecologi n.3
  • Anatomopatologo n.1
  • Genetista n.1
  • Biologo Molecolare n.1
  • Data manager/infermiere n.1

Ogni Gruppo Leader avrà due medici coordinatori e porta-voce del gruppo. Sarà compito dei coordinatori del gruppo redigere un breve verbale guidato ad ogni appuntamento virtuale in programma. Il verbale dovrà essere inviato al Segretario Scientifico entro 48h dal termine della riunione. I 5 Gruppi Leader, in particolari i coordinatori di ogni singolo gruppo, faranno riferimento al Segretario Scientifico che supervisionerà la loro attività e agirà da referente del progetto 

Ogni partecipante verrà segnalato come “valutatore” o “segnalatore”. I partecipanti “segnalatori” sono clinici afferenti a centri che hanno aderito allo studio GYNGER e che di conseguenza possono sia partecipare attivamente alle discussioni, sia presentare casi clinici da discutere oltre che richiedere di utilizzare nuovi kit NGS per pazienti a loro carico.

I partecipanti “valutatori” invece sono coloro che non hanno una diretta gestione clinica dei pazienti (biologi molecolari, ricercatori di base) e che quindi potranno partecipare alla discussione dei casi clinici ma non potranno presentare nuovi pazienti da discutere né chiedere l’utilizzo di nuovi kit NGS. Verranno temporaneamente inseriti nella categoria “valutatori” anche i clinici che non hanno ancora richiesto o finalizzato l’adesione allo studio GYNGER.


Le riunioni virtuali avverranno a cadenza quindicinale e si terranno sulla piattaforma virtuale ZOOM®. Definiti i 5 Gruppi Leader con i loro componenti, questi si alterneranno nella conduzione di ogni singola riunione virtuale, facendosi carico dei casi da discutere. Tuttavia, ogni professionista che aderirà al progetto, anche se non appartenente al Gruppo Leader di un dato appuntamento, potrà collegarsi e seguire le discussioni dei casi clinici per intervenire se lo ritenesse necessario. Per ogni riunione virtuale, potranno essere discussi un massimo di 10 pazienti.

I gruppi leader

Le riunioni

Il singolo specialista appartenente al gruppo MITO, identificato come segnalatore in quanto aderente allo studio GYNGER, che desidera usufruire del servizio messo a disposizione dal MTB dovrà segnalare il caso clinico entro 72h dalla riunione quindicinale pianificata, prendendo contatto con i coordinatori del gruppo incaricato e con il segretario scientifico.
I dati clinico-patologici e molecolari inerenti al caso da discutere verranno inseriti all’interno degli appositi campi di software specifici, opportunamente anonimizzati

Il giorno della riunione, il medico proponente illustrerà il caso clinico al Gruppo Leader e agli altri specialisti connessi al meeting virtuale.

I membri del Gruppo Leader, presa visione del caso clinico e dopo adeguata discussione collegiale, utilizzeranno la ESMO scale for clinical actionability of molecular targets (ESCAT) per stabilire la forza che lega il dato profilo molecolare emerso dall’analisi NGS con il potenziale trattamento target. Il gruppo inoltre, dopo accurata ricerca sui motori di ricerca disponibili online, fornirà indicazioni riguardo la presenza di potenziali sperimentazioni cliniche sul territorio nazionale adeguate al profilo biologico della paziente in discussione. In nessun caso l’esito della discussione collegiale all’interno del Board virtuale costituirà un vincolo per le decisioni cliniche del medico presentatore che ha in carico la paziente in questione. Infine, qualora la paziente abbia acconsentito alla partecipazione allo studio osservazionale GYNGER, sarà cura del medico presentatore inserire i dati clinico-molecolari richiesti dallo sponsor dello studio all’interno della piattaforma elettronica adibita, entro 72 ore dalla discussione del caso.

Il medico presentatore potrà presentare al Gruppo Leader un caso clinico perché venga valutata l’indicazione a sottoporre la paziente a test NGS su tessuto tumorale. In questo scenario, il vMTB e in particolare il Gruppo Leader dovrà stabilire, basandosi sulle esistenti linee guida nazionali e internazionali se il caso proposto presenta le caratteristiche adatte ad essere studiato con la metodica di NGS. In caso la paziente risulti idonea al test NGS, il Gruppo Leader potrà decidere di attingere da un numero di test NGS di cui ha disponibilità. Infatti, il progetto prevede che il vMTB abbia un numero limitato di test NGS da eseguire su pazienti i cui medici di riferimento lo richiedano. Sarà cura del Segretario Nazionale vigilare sui Gruppi Leader affinché l’utilizzo dei nuovi test NGS sia uniforme ed equo tra i centri.

Durata del progetto e indicatori di monitoraggio

Dopo una breve fase sperimentale della durata di 6 mesi in cui verrà testata la fattibilità del progetto, la fase pilota durerà 3 anni, con l’auspicio che il vMTB confermi la sua clinical utility e possa istituirsi e strutturarsi definitivamente nell’ambito del gruppo MITO. Durante la fase pilota, le performance del vMTB verranno monitorate costantemente a cadenza annuale attraverso l’uso di indicatori. Tra questi abbiamo:

  • Numero di casi discussi/anno
  • Numero di pazienti riferiti a clinical trials/anno
  • Numero di pazienti arruolati nello studio GYNGER/anno
  • Numero di specialisti connessi/riunione/anno
  • Numero di nuovi test NGS utilizzati/anno
  • Test di gradimento tra specialisti coinvolti