ESMO 2023

ENGOT-cx11/GOG-3047/KEYNOTE-A18

Appena presentati ad ESMO 2023 dalla Prof.ssa Domenica Lorusso i risultati dello studio di fase III randomizzato in doppio cieco ENGOT-cx11/GOG-3047/KEYNOTE-A18 Study che ha reclutato 1060 pazienti con tumore della cervice localmente avanzato (FIGO 2014 stage IB2-IIB (N+) o FIGO 2014 stage III-IVA (N+ ed N-) che non avevano ancora ricevuto nessun trattamento da 30 diversi Paesi.

Le pazienti erano state randomizzate 1:1 a 5 cicli di cisplatino 40mg/m2 +external beam radiation therapy (EBRT) e brachiterapia, con l’aggiunta di pembrolizumab o placebo, seguiti da 15 cicli di pembrolizumab o placebo.

I primary endpoints dello studio erano la Progression Free Survival (PFS) e l’Overall Survival (OS) e in questa sessione di ESMO sono stati discussi i risultati maturi di PFS.

La popolazione randomizzata aveva un’età mediana attorno ai 50 anni, poco più del 40% erano in stadio IB2-IIB e circa l’85% della popolazione aveva una positività linfonodale.

La quasi totalità della popolazione era PD-L1 positiva.

La PFS a 24 mesi è stata del 67.8% (61.8-73.0) nel braccio sperimentale e del 57.3% (51.2-62.9) HR 0.70 (95% CI, 0.55-0.89) p = 0.0020. I dati di OS non sono ancora maturi ma suggeriscono un vantaggio con una OS a 24 mesi di 87.2% (82.4-90.8) e 80.8% (74.8-85.5) HR 0.73.

Sono stati registrati il 67.0% e 60.6% di eventi avversi relati al trattamento di grado 3 o maggiore rispettivamente nel braccio sperimentale e di controllo. Anemia, nausea e diarrea sono state le tossicità più frequenti. Tra gli eventi avversi immuno relati (32.6% totali, 4.2% di grado uguale o superiore a 3 nel braccio sperimentale) i più frequenti sono stati alterazioni della funzionalità tiroidea e coliti. Non sono state rilevate differenze in QoL tra i due bracci.

In conclusione, lo studio ha dimostrato che l’aggiunta di pembrolizumab a chemioradioterapia concomitante in pazienti con tumore della cervice localmente avanzato ad alto rischio garantisce un vantaggio clinicamente rilevante e statisticamente significativo in PFS con un profile di tossicità gestibile, proponendosi come nuovo potenziale standard di cura in questo setting.

Un ringraziamento a tutti i centri MITO che hanno partecipato!